Sono state  progettate  dai nostri professionisti quelle che dalla maggior parte della stampa vengono semplicemente chiamate "Valvole", cinque chiusure automatiche antiallagamento che verranno posate nei cunicoli sotterranei della Basilica di San Marco a Venezia per mettere in sicurezza il suo Nartece da tutti gli allagamenti che provengono dal basso, in quanto non è stata ancora progettata una difesa idraulica della Basilica nei confronti delle acque che provengono direttamente dalla Piazza.

I preziosi mosaici del Nartece della Basilica, verranno quindi salvaguardati da circa il 70% degli allagamenti.

Nessuna altra azienda meglio di Hydro Air Bank, con il suo pluridecennale background , avrebbe potuto prendere parte a questo progetto dando piena garanzia di successo a questa importante e prestigiosa iniziativa. Auguriamoci che nel prossimo futuro possa venir presa in considerazione la possibilità di far realizzare proprio alla HAB la protezione totale di questo prezioso bene Storico Artistico, Patrimonio dell'Umanità.

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Nel sito Io non rischio della protezione civile sono state pubblicate delle interessanti mappe interattive. Uno strumento utile a tutti i cittadini che così possono informarsi sul proprio territorio.

Le mappe sono state realizzate in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il CNR Irpi e Esri Italia. 

Conoscere il proprio territorio permette di riudurre le conseguenze di eventi naturali violenti. Potete visualizzare le mappe a questa pagina del sito Io non rischio 

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Estratto dalla dichiarazione della Presidenza del Summit Internazionale di Roma su Acqua e Clima del 23/25 ottobre 2017

Dal 23 al 25 ottobre 2017, si è svolto a Roma il primo Summit Internazionale ACQUA E CLIMA: I GRANDI FIUMI DEL MONDO SI INCONTRANO. Il Governo italiano, attraverso il Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, insieme alla Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE), alla Rete Internazionale degli Organismi di Bacino (INBO), l’Alleanza Mondiale per l’Acqua e il Clima (GAfWAC) e ad Aquamadre, ha preso l’iniziativa di riunire, per la prima volta, a Roma, i responsabili degli organismi dei bacini fluviali, e lacustri, compresi i bacini transfrontalieri, di tutti i continenti,

per favorire un dialogo costruttivo, grazie alla partecipazione di tutti i partner coinvolti nella gestione dell’acqua e le istituzioni bancarie, promuovendo lo scambio di esperienze, di informazioni e di know how sulla gestione sostenibile e l’attuazione di azioni e di progetti comuni, che siano anche dotati del giusto sostegno finanziario, al fine di anticipare gli scenari futuri e prevenire i potenziali conflitti tra i diversi utilizzatori della risorsa.

Il Summit di Roma ha permesso un dialogo ampio e approfondito su molteplici temi per definire nuovi obiettivi e nuove strategie di intervento.  Sono state presentate esperienze di gestione, strumenti e progetti innovativi, nonché proposte di intervento per affrontare gli effetti del cambiamento climatico sulle risorse idriche e sugli ecosistemi acquatici.

Il Summit di Roma ha dato un chiaro segnale a tutti i soggetti coinvolti nell'attuazione di azioni concrete per l'acqua e il cambiamento climatico. E’ stata l’occasione per dimostrare la convergenza tra le iniziative che dovranno essere sostenute in futuro, in termini di azioni, progetti e risorse finanziarie, per consolidare i risultati già conseguiti, e far sì che l’acqua entri a pieno titolo, quale priorità assoluta, nei negoziati ufficiali sul clima e, a tal fine, contribuire a dare forma alla giornata ufficiale dedicata all'acqua e al clima, che si terrà in occasione della COP23 di Bonn. 

È auspicabile istituire, in un contesto adeguato da definire, un meccanismo per monitorare le iniziative lanciate a Parigi e confermate a Marrakech, per la mobilitazione congiunta delle parti della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNCCD) e dei soggetti non governativi, come le istituzioni finanziarie, per l'attuazione di un vero e proprio programma di azioni prioritarie per l'adattamento ai cambiamenti del clima nel settore dell'acqua.

È inoltre auspicabile che l'acqua svolga un ruolo ancora più importante nelle politiche dei diversi paesi, in particolare nei loro« Nationally Determined Contributions (NDCs), per assicurare una maggiore integrazione con gli altri settori strategici interessati, come, ad esempio, le città sostenibili, l’agricoltura e l’alimentazione, la salute, il trasporto o energia.

 

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